Vie Ferrata Brigata Tridentina

RIFUGIO CAVAZZA AL PISCIADU' 2585 M.

ExnerItinerario famosissimo e (purtroppo) eccessivamente frequentato. La partenza e' situata poco dopo il Passo Gardena; seguendo la statale in direzione Colfosco, a pochi tornanti dal Passo si incontra la targa metallica "Ferrata Brigata Tridentina - Parcheggio" (1950 m.) ....manco fosse un supermercato! In effetti nel piazzale adibito al parcheggio era pure sorto un chiosco che vendeva bibite e panini, questo giusto per dare un'idea di cosa intendo per sovraffollamento! Scesi dalla macchina si percorre un breve tratto di sentiero (5 minuti) che porta all'attacco. La prima parte e' costituita dal superamento di una liscia bastionata rocciosa nerastra di circa 50 metri, quasi sempre bagnata; non vi sono difficolta' in quanto nella prima meta', la piu' ripida, sono presenti numerosi gradini metallici. Superato il primo ostacolo, ci troviamo su normale sentiero, superiamo due enormi massi giallastri e proseguiamo in direzione della parete che chiude la vallata e che è caratterizzata, sulla sinistra, da una bella cascata. In circa 20 minuti si raggiunge l'attacco del secondo tratto, transitando ai piedi della Torre Bruneck. Si comincia a salire su facili roccette, sino a giungere in una conca. Si prosegue sulla destra lungo un tratto dove la verticalita' e l'esposizione aumentano. Si risale la parete superando anche un breve camino (attrezzato con gradini metallici); dopo circa 100 metri (verticali) il cavo ci conduce diagonalmente verso sinistra. Questa lunga traversata ci porta in un ampia conca ad imbuto dalla quale si inizia nuovamente a salire puntando la base della Torre Exner, dove si svolge la terza e piu' impegnativa parte della via. La salita, inizialmente facile su placche molto "appoggiate", nella parte finale si fa' piu' ripida. Dopo una breve traversata a sinistra ci ritroviamo alla base della suddetta torre. Qui è possibile abbandonare la via e seguire il sentiero che porta al rifugio Pisciadu' (2585 m.). Proseguendo lungo la torre, si deve superare un primo breve camino verticale e di seguito un secondo camino leggermente strapiombante, che si vince abbastanza agevolmente grazie alla presenza di opportuni gradini metallici. Quindi si incontra una scaletta metallica che alla sua uscita presenta un passaggio piuttosto esposto. Dopo questo tratto le difficolta' diminuiscono; si traversa verso sinistra (esposto) sino ad incontrare il famoso ponticello sospeso, che permette di attraversare il baratro che divide la torre dal pianoro dove sorge il rifugio Pisciadu'. Dopo il ponticello, ancora poche roccette e la via e' terminata. Un normale sentiero ci porta in 20 minuti al rifugio. La conca del Pisciadu e' particolarmente bella, con annesso splendido Laghetto; siamo nel cuore del Sella...un paradiso!!! La discesa si compie lungo la Val Setus, caratterizzata da un ripido canalone che nella parte alta e' attrezzato con corde metalliche (facile). In circa 1h30 si torna al parcheggio dove abbiamo lasciato la macchina. Il giro completo richiede 4h30 ore di cui 3 sono di ferrata. La salita e' abbastanza faticosa, anche se il sovraffollamento porta a procedere a passo di lumaca. Aspettatevi di procedere in fila, come tante formichine! In effetti da anni cerco di studiare una strategia per gustarmi la via in solitaria: credo che d'agosto, l'unica soluzione sia percorrerla di notte!!! La difficolta' della ferrata non e' elevata come a volte si legge. Tranne pochi passaggi nella parte finale, non sono mai richieste particolari acrobazie. Resta comunque una certa esposizione che la rende sconsigliabile come prima esperienza.

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